Se ne è parlato tanto negli ultimi mesi, e le aspettative sono elevate. A partire da domani, il servizio cloud OnLive sarà disponibile negli Stati Uniti, mentre per il debutto in Gran Bretagna - ed eventualmente nel resto d'Europa - si dovrà attendere presumibilmente ancora qualche mese.
Chi si registrerà a OnLive otterrà un anno gratuito di abbonamento al servizio, mentre a partire dal secondo anno si potrà rinnovare l'abbonamento al prezzo di 4.95 dollari al mese, una cifra pesantemente rivista verso il basso rispetto ai 14.95 dollari inizialmente annunciati.
“Il lancio è solo l'inizio per la piattaforma OnLive”, ha dichiarato il CEO della compagnia, Steve Perlman. “Miglioreremo funzionalità e prestazioni e aggiungeremo regolarmente nuovi contenuti per estendere il servizio a nuovi consumatori.”
Tra i giochi disponibili al lancio figurano diversi blockbuster prodotti da 2K, Square Enix, EA e Ubisoft.
• Assassin's Creed II (Ubisoft)
• Batman: Arkham Asylum (Square Enix / Warner Bros)
• Borderlands (2K)
• Dragon Age: Origins (Electronic Arts)
• Just Cause 2 (Square Enix)
• Mass Effect 2 (Electronic Arts)
• NBA 2K10 (2K)
• Prince of Persia: The Forgotten Sands (Ubisoft)
• Tom Clancy's Splinter Cell Conviction (Ubisoft)
Nei prossimi mesi, la compagnia distribuirà attraverso il servizio diversi titoli, alcuni dei quali ancora da pubblicare.
• Alpha Protocol (SEGA)
• Assassin's Creed Brotherhood (Ubisoft)
• Darksiders (THQ)
• Deus Ex: Human Revolution (Square Enix)
• DRIVER San Francisco (Ubisoft)
• F.E.A.R.3 (Warner Bros)
• Homefront (THQ)
• Kane & Lynch 2: Dog Days (Square Enix)
• LEGO Harry Potter: Years 1-4 (Warner Bros)
• MLB 2K10 (2K)
• Red Faction: Armageddon (THQ)
• Shaun White Skateboarding (Ubisoft)
OnLive, a differenza di Gaikai che si propone di collaborare con i principali protagonisti dell'industria, si è posizionato da subito come alternativa ai canali di distribuzione tradizionali. Gli abbonati al servizio possono eseguire software con specifiche medio-alte a prescindere dall'hardware in dotazione; i giochi vengono infatti eseguiti su server distribuiti nel territorio, mentre i dati vengono inviati all'utente in streaming attraverso connessioni internet ad alta velocità.
Devono avere investito tanto sulla tecnologia, io sospetto che dopo qualche tempo saranno costretti a cederla in licenza a terzi. Poi non so il tipo di marketing che c'è dietro a Onlive negli USA, ma questi giochi li trovi tutti su console, e su PC non richiedono hardware particolarmente costoso.
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