Sicuramente si tratta di una tecnologia interessante, potenzialmente in grado di rovesciare rapporti di forza cementati nel tempo e di rivoluzionare fruizione, distribuzione e acquisto dei giochi. Eppure, il servizio cloud OnLive continua a suscitare forti perplessità, e questo anche alla luce dei dati, recentemente divulgati, relativi al prezzo dei giochi.
Il primo anno di abbonamento al servizio sarà gratuito, mossa attraverso la quale la compagnia spera di incentivare l'afflusso di nuovi utenti. A partire dal secondo anno, l'abbonamento a OnLive avrà un prezzo di 4.95 dollari al mese per i membri che aderiranno al servizio fin dal primo anno. La mensilità dà diritto esclusivamente all'utilizzo dei server, ma non dei giochi stessi, per i quali si può scegliere tra alcuni metodi di pagamento.
Secondo quanto riportato da Eurogamer, i giochi possono essere affittati per tre o cinque giorni a un prezzo variabile a seconda del titolo; l'acquisto a titolo “definitivo” è possibile, ma non è poi così definitivo. Il termine ultimo per la fruizione della maggior parte dei giochi è fissato infatti per il 17 giugno 2013; l'ipotesi di acquistare un gioco a prezzo pieno per poi non poterlo fruire per cause esterne o semplicemente per il mancato rinnovo dell'abbonamento, probabilmente non piacerà a molti.
I prezzi variano a seconda del prodotto; si va dai 29.99 dollari per l'acquisto di Borderlands, in affitto per tre giorni al prezzo di 5.99 dollari e per cinque al prezzo di 8.99 dollari, ai 59.99 dollari necessari per l'acquisto di Splinter Cell Conviction o ai 39.99 dollari di Assassin's Creed 2, due titoli Ubisoft che non prevedono il noleggio.
Tra i titoli in catalogo – tra i quali non figura Crysis, cavallo di battaglia della compagnia durante le prime fasi della presentazione del servizio – sono presenti numerosi giochi basati su engine non recenti e gestibili da componenti hardware che nel frattempo sono diventate più accessibili. Alcuni titoli casual sono inoltre venduti a prezzi che appaiono decisamente elevati, considerati i requisiti hardware dei giochi in questione e i prezzi proposti da altri servizi digitali.
OnLive è al momento operativo esclusivamente in Nord America; entro la fine del 2011 il servizio dovrebbe arrivare in Gran Bretagna.
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