Nintendo vuole far luce sulla catena di suicidi alla Foxconn
Nintendo vuole fare luce sull’ondata di suicidi che ha colpito la principale sede cinese della compagnia taiwanese Foxconn, la cui fabbrica di Shenzen dà lavoro a circa 350.000 impiegati, per lo più emigrati.
Da gennaio 2010 ci sono stati 12 tentativi di suicidio, dei quali 10 si sono conclusi con la morte dei dipendenti della compagnia. Secondo quanto riportato da The Times, dopo Apple, Sony, Hewlett-Packard e Dell, anche Nintendo avrebbe comunicato la propria volontà di condurre indagini sulla questione.
Foxconn produce componenti elettroniche per PlayStation 3, Xbox 360, Wii, Amazon Kindle, Dell, Intel e Apple. La maggior parte delle compagnie che utilizzano l’outsourcing è dotata di regole interne sulle condizioni dei lavoratori, ma ci si interroga sullo stato effettivo dei lavoratori di Shenzen, dove lo stipendio base mensile consiste in 106 euro.