Namco Bandai: “I videogiochi costano troppo”
Secondo il Vice Presidente di Namco Bandai Partners, Olivier Comte, il prezzo dei videogiochi è attualmente troppo elevato; mentre si affacciano sul mercato nuove forme di intrattenimento e di distribuzione, l'industria tradizionale deve rivedere i propri modelli di business per non perdere terreno.
“Credo che tutte le grandi compagnie che operano nel settore dei videogiochi debbano riunirsi intorno a un tavolo per discutere sul futuro dell'industria”, ha dichiarato Comte a MCV. “In futuro dovremo modificare il prezzo dei videogiochi, che sono troppo cari per i consumatori. Considerati i costi di sviluppo e di distribuzione, per noi 40 sterline è un prezzo giusto, ma per il consumatore è troppo elevato”.
“Tra settembre e dicembre saranno pubblicati tre blockbuster ogni settimana; i consumatori non possono permettersi di comprare tutto”. Secondo Comte, una possibile soluzione è quella di ridurre la lunghezza dei giochi e di pubblicare ulteriore materiale sotto forma di DLC. “Un buon prezzo per un gioco potrebbe essere 20 sterline. Tuttavia non possiamo fare un'avventura da 15 ore per quel prezzo, così per 20 sterline dovremmo offrire 4-5 ore di gioco e successivamente fare ulteriore denaro con i DLC”.
Tuttavia, già oggi numerosi giochi offrono un single player che si consuma in poche ore e i DLC hanno già da tempo invaso i servizi di distribuzione online delle principali piattaforme da gioco. Il multiplayer può estendere la longevità di un titolo ma a conti fatti sono pochi i giochi che possono vantare una community online longeva. Aggiungiamo anche che le strategie dei principali publisher sembrano convergere sulla pubblicazione di sequel o di titoli basati su franchise i cui asset vengono verosimilmente in larga parte riutilizzati negli episodi successivi, per cui è ipotizzabile che i costi di sviluppo diminuiscano con il passare del tempo.
Alla fine, il paradosso è che, in linea di massima, nemmeno la distribuzione digitale ha portato vantaggi al consumatore ma al contrario, parafrasando alcune dichiarazioni del CEO Activision di qualche tempo fa, è riuscita a trasformare un business da 60 euro in uno da 100 euro.