MW2: gli indipendenti protestano per la release anticipata
Il rivenditore indipendente Gameseek sembra essere tra i più attivi per protestare contro chiunque abbia anticipato la data d'uscita del noto sparatutto targato Activision Blizzard.
Call Of Duty: Modern Warfare 2 è stato infatti lanciato ufficialmente solo ieri ma Stephen Staley, a capo di Gameseek, ha fatto appello ad Activision affinché si occupi di tutti i rivenditori colpevoli di aver venduto il prodotto in anticipo.
Staley ha affermato: "È stata una cosa assurda, quasi una barzelletta. The Hut ha cominciato a spedire il titolo giovedì, cinque giorni prima della data ufficiale. E, ovviamente, questo è stato possibile perché, a differenza nostra, la compagnia ha ricevuto lo stock la scorsa settimana. E cosa gli succederà? Una tirata d'orecchie? Nulla?".
"Sono cose che succedono ogni volta che un nuovo gioco viene lanciato sul mercato e non succederà assolutamente nulla, perché trattandosi di una grossa compagnia ci sono di mezzo troppi interessi economici. Sarei felice se dopo l'accaduto The Hut, ad esempio, non potesse più vendere qualsiasi futuro prodotto targato Activision. Succederà? Sicuramente no".
"È arrivato il momento che Activision ci dica cosa rischiano le compagnie che agiscono in questo modo. Come possiamo competere sul mercato se altri rivenditori si comportano in questo modo?".
Tuttavia, altri rivenditori indipendenti non credono che la situazione sia poi così seria come viene dipinta da Stephen Staley. Don McCabe, Managing Director di Chips, è infatti convinto che l'accaduto non si sia rivelato particolarmente dannoso.
"In generale la data di rilascio è stata rispettata", ha affermato. "Solo in pochi casi le indicazioni del publisher non sono state rispettate ma tali infrazioni non hanno causato troppi problemi, solo un po' di rabbia".