Qualche giorno fa, il CEO di
Activision Bobby Kotick ha rivelato che
solo il 30% dei ricavi del publisher deriva dal business delle console. Il boss di Activision si è espresso anche a favore di un modello di abbonamento per un ipotetico
Call of Duty Online. Una serie, quella di Call of Duty, alla base del 60% delle adesioni a Xbox Live, secondo quanto affermato da Kotick.
“Abbiamo sentito che il 60% degli abbonati è su Live principalmente per Call of Duty”, ha dichiarato il CEO di Activision al Financial Times. “Dal punto di vista economico non partecipiamo a quei ricavi. Ci piacerebbe essere in grado di offrire maggior valore aggiunto ai nostri giocatori, ma non è il nostro network.”.
Per tutti questi motivi, il publisher sta pensando di rafforzare il supporto al PC gaming e avrebbe intenzione di promuovere attivamente PC adatti al gioco online da collegare alla TV attraverso partnership con compagnie quali Dell e HP. “Le console riescono a supportare il giocatore ma se vogliamo ampliare il nostro bacino di utenza dobbiamo avere altri dispositivi.”
L’insofferenza nei confronti dei modelli di business dei produttori hardware è stata espressa a più riprese –
anche recentemente – da altri publisher,
Square Enix su tutti;
Yoichi Wada ha più volte parlato dell’importanza dei network per il futuro e ha espresso il proprio desiderio di vedere maggior libertà nei modelli di business da adottare su console.