Activision ha implicitamente ammesso di aver intrapreso la ristrutturazione di alcuni studios dopo che il co-fondatore di 3D Realms,
George Broussard, ha diffuso attraverso il social network Twitter indiscrezioni riguardanti pesanti tagli sul personale del publisher.
Sotto i riflettori in particolare
Radical Entertainment, a rischio chiusura dopo i tagli ipotizzati di circa 90 dipendenti. I licenziamenti coinvolgerebbero anche
Neversoft dopo la pubblicazione di Guitar Hero 6 mentre
Luxoflux potrebbe chiudere i battenti, secondo le dichiarazioni di Broussard.
Il publisher ha illustrato la situazione attraverso un comunicato ufficiale in cui si ribadisce la necessità di restringere la line-up Activision per il 2010 e di concentrare le risorse per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle strategie finanziarie.
Con il declino dei giochi musicali, le strategie del publisher si rivolgeranno in maniera più decisa verso il business della distribuzione digitale. Per questo parte della forza lavoro potrebbe essere riutilizzata in progetti differenti.
Nel 2009 Activision ha fatto registrare
profitti per 113 milioni di dollari risultando il principale operatore nell’ambito della distribuzione digitale, in particolare grazie a World of Warcraft.