La 54° Biennale di Venezia apre le porte all’arte nei videogiochi
Prende il via oggi e si concluderà a fine novembre la 54° Biennale d’Arte di Venezia che per la prima volta apre le sue porte ad un evento collaterale interamente dedicato alla game art: Neoludica. Art is a game 2011-1966. Questo è il nome assegnato al progetto ideato e prodotto da Musea Game Art Gallery con E-Ludo Lab e Fabbrica Arte di cui AESVI è partner insieme a 7 big player del settore tra cui: Activision Publishing, Blizzard Entertainment, Microsoft, Nintendo, Sony Computer Entertainment Italia, The Walt Disney Company e Warner Bros. Interactive Entertainment.
In un percorso espositivo fatto di arte videoludica, analogica e digitale, in fotografia e in video, e retrospettive celebrative delle sperimentazioni di artisti internazionali, trova infatti spazio l’esposizione Archetipi e Paesaggi che offre lo spunto per rilevare attraverso art work e video le fonti di ispirazione del game design di 15 videogiochi di successo che sono stati pensati per l’intrattenimento dei pubblici più allargati, dai videogiocatori cosiddetti hardcore a quelli più casual.
“Molti dei videogiochi oggi in commercio hanno raggiunto un livello di complessità artistico-culturale che li pone sullo stesso piano di altre opere creative e permette quindi di inquadrarli come una forma d’arte a tutti gli effetti” – ha dichiarato Thalita Malagò, Segretario Generale AESVI – “Per questo AESVI e alcune tra le più importanti aziende del settore hanno scelto di sostenere il progetto Neoludica realizzando al suo interno uno spazio capace di valorizzare lo sforzo artistico che i game designer delle software house di tutto il mondo impiegano nella realizzazione dei videogiochi che sono parte integrante del tempo libero di tutte le generazioni ”.